Una giacca di pelle nuova è solo l’inizio. La pelle naturale è, letteralmente, una pelle: ha grana, pori e oli, e reagisce a come la indossi. Nel corso di mesi e anni si ammorbidisce sui gomiti, si segna dove ti muovi e si approfondisce di colore dove viene toccata di più. Quella traccia d’uso è ciò che si intende per patina.
Perché la pelle cambia
Tre fattori guidano il cambiamento: movimento, luce e oli. Le flessioni ripetute rilassano le fibre, così la pelle segue la tua forma. La luce e l’aria scuriscono lentamente molte finiture. E gli oli naturali, quelli delle tue mani e della cura, danno alla superficie un aspetto più ricco e profondo.
Pelli diverse, invecchiamento diverso
- La pelle bovina parte rigida e si ammorbidisce gradualmente. Si segna in modo deciso e mantiene la struttura per anni.
- La pelle di agnello è morbida fin dal primo giorno e sviluppa una lucentezza delicata e uniforme, più che pieghe profonde.
- La pelle di capra mantiene la sua grana martellata e resiste ai graffi, quindi invecchia in modo discreto.
- La pelle scamosciata si spazzola anziché lucidarsi. Il suo pelo si appiattisce e si rialza con l’uso e con una spazzola per camoscio.
Lascia che accada
Non devi combattere ogni segno. Indossa la giacca spesso, conservala bene e nutri ogni tanto la pelle liscia. In una stagione sembrerà fatta per te.